Lug
Ed ecco Tom Waits a Milano
Written by frayNon molto, ma è quello che ho potuto riprendere al concerto di Tom Waits il 18 luglio a Milano, teatro Arcimboldi
Mag
Anniversario della prima scalata del Monte Everest
Written by frayMag
Perceptive Pixel
Written by frayPerceptive Pixel, Inc. was founded by Jeff Han in 2006
as a spinoff of the NYU Courant Institute of Mathematical Sciences
to develop and market the most advanced multi-touch system in the world.
Mag
Tom Waits in concerto a Milano
Written by frayTOM WAITS A MILANO
Sicuramente è un grande evento. Tom Waits, leggendario artista e cantautore americano, porterà in Europa il suo tour Glitter And Doom quest’estate, e tra gli show previsti ci saranno ben tre date al Teatro Arcimboldi di Milano, da giovedì 17 a sabato 19 Luglio. Il tour europeo seguirà quello americano, che avrà inizio a Phoenix, in Arizona, il 17 giugno. Waits non suona in Italia dal 1999 e non si è mai esibito a Milano.
I biglietti saranno disponibili sul circuito www.ticketone.it a partire da venerdì 23 maggio, mentre le prevendite nei negozi cominceranno martedì 27 maggio alle ore 9.00. I biglietti saranno nominativi e non cedibili a terzi. Ogni persona potrà acquistare un massimo di due biglietti per concerto a questi prezzi: platea bassa e alta 125 euro più diritti di prevendita, prima e seconda galleria 90 euro più diritti di prevendita.
Vista la particolarità dell’evento, l’acquirente dovra’ fornire nome e cognome del titolare del biglietto al momento dell’acquisto, sia presso i punti vendita che su Internet e Call Center.
Ad accompagnare l’artista di Pomona, sul palco, ci saranno Larry Taylor (basso), Omar Torrez (chitarra), Patrick Warren (tastiere), Casey Waits (figlio di Tom, a batteria e percussioni) e Vincent Henry (sax, armonica e chitarra).
(22 maggio 2008)
Fonti: http://www.festivalbar.it/news/index.php?id=10940
http://www.rockol.it/news-94434/Tom-Waits-dal-vivo-a-Milano-in-luglio
Mag
Fotovoltaico ai mirtilli ;)
Written by frayMag
tutto questo non ha senso
Written by frayluridi uomini figli di puttana, tutto questo è solo colpa di uomini bastardi e figli di puttana, che meritano solo di essere torturati e uccisi
Pledge to go fur-free at PETA.org.
Apr
Francesco Guccini - Cirano
Written by frayVenite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi…
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito, guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano
Apr
Tom Traubert’s Blues
Written by fray(Tom Waits 1976)
Wasted and wounded, it ain’t what the moon did
Got what I paid for now
See ya tomorrow, hey Frank can I borrow
A couple of bucks from you?
To go waltzing Matilda, waltzing Matilda
You’ll go a waltzing Matilda with me
I’m an innocent victim of a blinded alley
And tired of all these soldiers here
No one speaks English and everything’s broken
And my Stacys are soaking wet
To go waltzing Matilda, waltzing Matilda
You’ll go a waltzing Matilda with me
Now the dogs are barking and the taxi cab’s parking
A lot they can do for me
I begged you to stab me, you tore my shirt open
And I’m down on my knees tonight
Old Bushmill’s I staggered, you buried the dagger
Your silhouette window light
To go waltzing Matilda, waltzing Matilda
You’ll go a waltzing Matilda with me
Now I lost my Saint Christopher now that I’ve kissed her
And the one-armed bandit knows
And the maverick Chinaman and the cold-blooded signs
And the girls down by the strip-tease shows
Go, waltzing Matilda, waltzing Matilda
You’ll go a waltzing Matilda with me
No, I don’t want your sympathy
The fugitives say that the streets aren’t for dreaming now
Manslaughter dragnets and the ghosts that sell memories
They want a piece of the action anyhow
Go, waltzing Matilda, waltzing Matilda
You’ll go a waltzing Matilda with me
And you can ask any sailor and the keys from the jailor
And the old men in wheelchairs know
That Matilda’s the defendant, she killed about a hundred
And she follows wherever you may go
Waltzing Matilda, waltzing Matilda
You’ll go a waltzing Matilda with me
And it’s a battered old suitcase to a hotel someplace
And a wound that will never heal
No prima donna, the perfume is on
An old shirt that is stained with blood and whiskey
And goodnight to the street sweepers
The night watchman flame keepers and goodnight to Matilda too
Apr
Time to love
Written by frayAnd the band is going home, it’s raining hammers, it’s raining nails.
And it’s true there’s nothing left for him down here…
And it’s time time time, and it’s time time time,
and it’s time time time that you love.
Tom Waits, una sensazione catacombale. Una voce di miniera, uno spirito viaggiatore. Il viaggio, il tempo, Tom Waits. Un solo pensiero, come una laica santa trinità.
Al bar Berchielli di via Guido Monaco, dove un tempo usavo ristorarmi prima di entrare al lavoro, prende il caffè ogni mattina anche Tom Waits. Oddio, forse non è proprio il cantante americano. Un sosia probabilmente. Suo fratello, una controfigura… Silenzioso e malinconico, si muove e muove il suo sguardo come ad imitare il suo più famoso simile: occhi bassi, spalle perennemente incurvate sul collo. Come volesse dire, silente: Ehi gente, non è colpa mia.
Il mio Tom Waits da caffè delle 9 e un quarto è una sicurezza. C’è, sempre e comunque. Una sicurezza su cui poter contare. Non è molto, si può pensare. Non è sicuramente abbastanza. Ma sapersi accontentare è già il primo passo verso il paradiso dei pavidi e degli stolti aggraziati dal buon umore.
Anni fa tenevo i capelli troppo lunghi. Il pensiero si intrecciava e si aggrovigliava fra i riccioli sfuocati. Sembravo un parafulmine. Che volto disordinato, con gli occhi che guardano in basso, la barba che nasconde un bambino troppo umano, la gobba del naso che proietta il mio sguardo in avanti ma con fare imprevedibilmente ondulatorio.
Lo specchio è bagnato di vapore e olio che colano scomposti. Mette me stesso alla giusta distanza per guardare. Giusta distanza, quindi anche buona sicurezza. Lo specchio mostra la mia faccia che mi fissa con serietà. Poi sorride, mi tiene per mano. Nello specchio c’è tutto il calore della luce intorno a me. Dentro fa freddo. Al di là del freddo si sentono già i primi baci del sole. Il generale è caduto. Colpito, ma non muore. La prima battaglia è quella che si anima subito dopo l’atterraggio. È rialzarsi. È combattere ancora. Per ogni generale c’è sempre una battaglia. E lui non è mai solo. La sua legione si è alzata in coro a proteggerlo e a difenderlo. Sguainando le spade, i suoi hanno detto che era troppo presto per tornare a casa.
La sella scotta e le briglie si fanno di lana, sfilacciandosi sotto la pressione dei polsi…
È come tentare di comprare l’aria. Rendere denaro per ossigeno. E respirare ha tutto un altro sapore. Ho pagato a caro prezzo un solo momento. Un abbraccio. Tenerezza e protezione. In un colpo di remi durato minuti pesanti. Davanti alla porta di una musica nel deserto, con la voce di un fratello randagio che sostiene la mia colonna vertebrale, ho provato il mio primo momento di amore. Come abbracciare il fuoco… Ma ero io a riscaldarlo e la fiamma non bruciava. Stava solo in silenzio.
La debolezza diventava forza. La forza debolezza. E lo specchio a vapore accarezzava la fiamma nel tentativo di riscaldarla e proteggerla, curarla, accudirla… La porta si riapre, la nave sobbalza. Torna padrona la musica, e la voce. È il senso stesso dello spettacolo!
Salutavo con la mano aperta la nave in partenza. Sono io che ho tagliato le cime. Non ho più paura della paura. Sfidata, con sfrontatezza, è caduta sotto il mio sguardo assassino e ora mi implora di tornare a nascondersi dentro di me. Non ho più bisogno di avere paura del buio. Il buio non esiste più, almeno qui.
No, nel mare non c’è più spazio per delle nuove colonne d’Ercole. Il mare è diventato piccolo e la bonaccia madre della deriva stende al suolo le sue deboli armi infrante dalla pioggia. Niente più tempesta. Nemmeno quella. Il mozzo e la vedetta giocano a rimpiattino su e giù per l’albero maestro.
Il deserto si popola e il mare si fa d’asfalto. Posso correre sulle spalle del mare, basta che io lo voglia. Posso parlare alle anime amiche del deserto. La musica resta intatta. Il generale torna a reclamare il comando.
Si ricomincia.
Vorrei conoscer l’odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell’aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo o dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci,
i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
e lo vorrei perché non sono quando non ci sei…
Francesco Guccini - Vorrei, da D’amore di morte e di altre sciocchezze, 1996.
Scritto da Alteredo
martedì 25 marzo 2008
Apr
Test della Personalità di Myers-Briggs.
Written by frayQuello che segue è un test per calcolare il vostro Indicatore della Personalità di Myers-Briggs.
Il sistema Myers-Briggs suddivide le personalità in quattro diverse aree, ognuna divisa in due tipologie:
- Come una persona si relaziona con gli altri
- Come una persona acquisisce le informazioni
- Come una persona prende le decisioni
- Come una persona ordina la propria vita
| Relazionarsi con gli altri | Acquisire informazioni | Prendere decisioni | Ordinare la vita |
| Estroversione Extraversion (E) |
Senso Sense (S) |
Pensare Thinking (T) |
Giudicare Judging (J) |
| Introversione Introversion (I) |
Intuizione iNtuition (N) |
Provare Feeling (F) |
Percepire |
IL mio risultato è quello che segue sotto
| Extraversion 57% | Introversion 43% |
| iNtuition 73% | Sense 27% |
| Thinking 55% | Feeling 45% |
| Perceiving 64% | Judging 36% |
L’Inventore
Extraversion iNtuition Thinking Perceiving“Ingegnoso” è la parola che probabilmente descrive meglio gli ENTP. Il professore che manipola una mezza dozzina di idee per degli articoli di ricerca e proposte di borse di studio mentre sta dando una lezione estremamente interessante su un soggetto astruso è un esempio classico del tipo. Così come il cabarettista le cui gag sono non solo divertenti, ma incisivamente accurate.
Gli ENTP sono di solito veloci sia verbalmente che cerebralmente, e generalmente amano discutere — sia per amore della discussione di per sè, che per dimostrare le loro abilità spesso impressionanti. Tendono anche ad avere un perverso senso dell’umorismo, e si divertono a fare l’avvocato del diavolo. Qualche volta confondono, e persino feriscono inavvertitamente, coloro i quali non comprendono o accettano il concetto della discussione come di uno sport.
Gli ENTP sono innovativi ed ingegnosi nel risolvere i problemi come lo sono nella ginnastica verbale; in alcuni casi, comunque, si ritrovano a mettersi nel sacco da soli. Questo può prendere la forma di essere colti in fallo — gli ENTP sono capaci di prendere scorciatoie senza preoccuparsi delle regole se è vantaggioso — o semplicemente nel collasso di una dimostrazione di maestria troppo ambiziosa. Sia al lavoro che a casa, gli ENTP sono molto appassionati di “giocattoli” — fisici od intellettuali, più sono sofisticati e meglio è. Di questi tendono a stancarsi velocemente però, e passano ad altri nuovi.
Gli ENTP sono di base ottimisti, ma nonostante ciò (o forse proprio per questo) tendono ad essere estremamente petulanti su piccoli insuccessi ed inconvenienti. (I grossi insuccessi vengono visti come sfide, ed affrontati con determinazione.) Gli ENTP hanno poca pazienza con quelli che considerano ostinati nell’errore o poco intelligenti, ed hanno poco ritegno nel mostrarlo. Comunque, tendono ad essere estremamente geniali, se non affascinanti, quando non vengono infastiditi dalla vita in generale.
Per quanto riguarda le loro relazioni con gli altri, gli ENTP sono capaci di legare molto intimamente, e, all’inizio, in modo improvviso, con le loro persone amate. Alcuni sembrano essere ingannevolmente sbrigativi con i loro cari ed intimi; altri sono talmente dimostrativi che riescono a sconvolgere i colleghi che hanno visto solo il loro lato professionale. Gli ENTP sono anche bravi a farsi amici che siano ingegnosi e divertenti come loro. A parte per queste due aree, gli ENTP tendono ad essere ignari del resto dell’umanità, tranne che come un pubblico — buono, cattivo, o potenziale.
Alcuni famosi ENTP:
Alessandro il Grande, Thomas Alva Edison, Lewis Carroll, Alfred Hitchcock, Walt Disney, Tom Hanks, Wile E. Coyote
Gli altri tipi di personalità
